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INIESTA IN DEPRESSIONE: “MI IMPASTICCAVO”

Una delle stelle del calcio da sempre simbolo del Barcellona Andres Iniesta ha dichiarato durante in un’ intervista di essere caduto in un periodo di depressione e di aver fatto un uso massiccio di pillole per riposare.

Una dichiarazione shock quella del calciatore che ha spiazzato i giornalisti e le telecamere; “non ero più io” ha ripetuto più volte, non riusciva a controllare più la sua vita e trovava consolazione in questi farmaci. 

Avrebbe voluto giocare tutta la vita nel Barcellona, nel club dove ha ottenuto importanti vittorie ed ha raggiunto traguardi storici, ma le sue condizioni fisiche e mentali non gli hanno permesso di continuare a giocare nella squadra spagnola, infatti oggi gioca attualmente in Cina.

 

COPA LIBERTADORES 2018: RINVIATO A STASERA ALLE 21:00 RIVER-BOCA

Il Superclasico, che quest’anno assegnerà la Libertadores 2018, non si è giocato, è stato rinviato di 24 ore per motivi di ordine pubblico.

Avremmo voluto parlarvi ancora della mistica che gira intorno a questa gara, avremmo voluto trasmettervi le emozioni che stiamo provando e che abbiamo provato in questi giorni ma invece la stretta attualità ci ha portato a parlare del trasporto in ospedale di 4 giocatori del Boca, un vetro del pullman del Boca rotto, che ha provocato dei problemi alla cornea di Pablo Perez, dello spray al peperoncino, lanciato dalla polizia per tenere lontano i tifosi del River dal pullman del Boca, e dell’intossicazione, causa inalazione dello spray, dei 4 giocatori del Boca.

Tutte cose che con il calcio non c’entrano nulla!
Fatto sta che i tifosi del River si sono vendicati dell’agguato ai propri giocatori, tramato dai tifosi del Boca nel Superclasico di Libertadores del 2015.

Il continuo slittamento del calcio d’inizio dalle 21 alle 23.45, fino ad arrivare alla definitiva decisione di far slittare definitivamente questa gara di 24 ore; poiché mentre all’interno il Monumental era vestito a festa, con striscioni e coreografie pronte per essere esposte ed esibite al mondo intero, all’esterno invece si stava scatenando una vera e propria guerra civile, con la polizia che non riusciva a tenere a bada i rivoltosi.

CHAMPIONS LEAGUE: SERGIO RAMOS POSITIVO ALL’ANTIDOPING

Secondo quanto rivelato da Der Spiegel e Mediapart, Sergio Ramos sarebbe risultato positivo all’anti-doping dopo la finale di Champions League giocata e vinta dal Real Madrid nel 2017 a Cardiff contro la Juventus. Stando alle carte di Football Leaks il capitano del Real Madrid assunse il Desametasone, un farmaco antinfiammatorio vietato dalle norme anti-doping, il cui uso è consentito solo per giustificati motivi terapeutici.Il farmaco in questione, però, non figurava nell’elenco di quelli somministrati al giocatore, che va consegnato prima del match.

Dopo aver riscontrato la positività del difensore la UEFA ha contattato lo stesso Ramos, che ha allegato una giustificazione scritta da Mikel Aramberri, medico del club. Il dottore ha confermato di aver iniettato due dosi del farmaco al giocatore, assumendosi la responsabilità di aver inserito per errore un altro medicinale – il Celestone Cronodose – nella lista consegnata alla Uefa prima della partita. Il dottore ha spiegato di aver commesso l’errore perché distratto dall’arrivo nella saletta dell’antidoping dell’ex re Juan Carlos e dell’ex Premier Mariano Rajoy.

Dopo le spiegazioni del medico del Real la Uefa ha deciso di archiviare la faccenda, non arrivando ad aprire una vera e propria inchiesta. Mediapart ha però parlato di un altro presunto caso di doping con protagonista sempre Sergio Ramos, che avrebbe violato i protocolli anti-doping dopo una gara di campionato contro il Malaga nell’aprile di quest’anno.

VERRATTI: “IL NOSTRO E’ UN RAGGRUPPAMENTO DIFFICILISSIMO”

Il centrocampista del PSG Verratti ha concesso un’intervista al Corriere dello Sport. Queste sono le sue dichiarazioni sintetizzate: “Le prime quattro giornate hanno confermato che il nostro è un raggruppamento difficilissimo nel quale tutto si deciderà all’ultimo.

Una tra noi, il Napoli e il Liverpool starà fuori dagli ottavi e quella squadra non vogliamo essere noi. Siamo attesi da una gara difficilissima in casa contro il Liverpool, ma abbiamo fiducia: non dimentichiamoci che è tutto nelle nostre mani e che vincendo entrambe le prossime due sfide passeremo il turno. Il calcio all’estero è diverso da quello italiano: c’è molta più libertà, mentre in Serie A e con la nazionale c’è più attenzione alla tattica. Per questo tanti stranieri in A faticano.

E’ difficile esprimere un gioco come quello che vuole Mancini, ma ci stiamo riuscendo. Sono felice di averlo come ct perché vedere il calcio come me. Anche Jorginho è bravissimo e non a caso indossa la maglia del Chelsea, ma chi ha sostituto lui e gli altri assenti ha fatto molto bene. Sensi per esempio è stato super”.